Posts Tagged ‘wes anderson’

Fantastic Mr. Fox, Rendiamo Grazie A Wes

aprile 24, 2010

Ritorno a scrivere dopo un po’ di tempo dall’ultimo post e non potevo farlo se non per parlare del nuovo film di Wes Anderson, di cui non cercherò di essere il più obiettivo possibile perchè si tratta di uno dei miei registi preferiti (e lo si capisce sfogliando il blog e allo spazio a lui dedicato) ma cercherò comunque di mantenere un barlume di spirito critico, giusto un po’ per amor della cronaca. Fantastic Mr. Fox è tratto dall’omonima novel per piccini di un certo Roald Dahl (eroe di mille infanzie compresa la mia), è stato realizzato con certosina attenzione in stop motion e ci racconta la storia di una volpina Mr. Fox , appunto, che dopo aver abbandonato la vita del predatore di galline per quella più tranquilla e mite del giornalista decide di ritornare al suo stato di natura mettendo in pericolo non solo le vite dei pittoreschi membri della sua famiglia ma anche quelle di tutti gli animali nei dintorni subendo le terribili rappresaglie di tre indiavolati contadini che metteranno a ferro e fuoco il loro habitat pur di riuscire a catturare il nostro amato protagonista.  Punto saliente del film è sicuramente il binomio eccezionale Dahl-Anderson, il primo capace di mettere su carta la sua straordinaria fantasia incollando ai suoi libri milioni di fanciulli e non, il secondo anni dopo capace di far rivivere su pellicola le stesse emozioni quasi come un ritrattista davanti ad un soggetto, con la stessa attenzione quasi maniacale per i colori e i dettagli che fanno di un artista un grande artista. Ma diamo ad Anderson quel che è di Anderson (parafrasando), cosa c’è di lui in questo film? In primis la caratterizzazione dei personaggi, il suo rifiuto per una descrizione flat prediligendone una round che incornicia ogni singola personalità  e affeziona lo spettatore ai protagonisti. Contribuisce alla cornice del film anche la scelta della colonna sonora, anche questo un marchio di fabbrica Anderson, una descrizione quindi che prende vita su svariati piani tra artisti più o meno conosciuti, tra il filastroccoso e talvolta il rock (da Desplat fino ai Rolling Stones tanto per dire). Completa il tutto la scelta del doppiaggio, e qui c’è da dire che c’è chi farebbe a gara per parteciparvi, Mr. Fox ha la voce di George Clooney, la moglie Felicity della straordinaria Meryl Streep e seguono i fedelissimi di Wes, onnipresenti in quasi tutti se non tutti i suoi film, da Bill Murray (standing ovation) , Jason Schwartzman fino ad Owen Wilson. Sarà la tecnica di realizzazione del film un po’ dimenticata di questi tempi che gli da un tocco di originalità in più, sarà la mano di Wes Anderson che traspira per tutto il corso del film o sarà il mio inesauribile essere fanboy di questo mondo ma ho adorato questo piccolo grande gioiellino e ne consiglio , ovviamente, a tutti la visione (sia ai grandi che ai piccini bene inteso). Per completare il mantra iniziale, è davvero cosa buona e giusta rendere grazie a Wes. XD

☺☺☺

Informazione di servizio: Il 15 Aprile il regista è stato ospite della trasmissione Parla con Me dell’ottima Dandini, se riesco a reperire il video lo carico sul blog, fortunosamente e fortunatamente sono riuscito a vederlo in diretta, vediamo se riesco a rimediare per chi se l’è perso.

Edit. ecco il link

(http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-20c68475-086d-454c-9f62-b77221235c70.html)

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I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums)

gennaio 4, 2010

Occhei lo confesso, sono un fottuto fanboy di Wes Anderson e non me ne dispiaccio ma voglio essere il meno obiettivo possibile nel tessere le lodi sperticate di questo piccolo capolavoro che ri-ri-rivedo periodicamente come del resto tutti i film del suddetto regista (tanto che non saprei trovare il mio preferito, certamente questo è il più conosciuto e apprezzato dalla critica).  I Tenenbaum sono quello che si direbbe il fenomeno della classica famiglia disfunzionale ameriggana, il padre Royal Tenenbaum (Gene Hackman) divorziato dalla moglie Etheline a causa delle sue continue ed imperdonabili scappatelle dopo molti anni di assenza tenta di riavvicinarsi al nucleo famigliare , in particolare, al figlio Chas (Ben Stiller) precoce genio della finanza, alla figlia adottiva Margot (Gwineth Paltrow) scrittrice in crisi sposata con un neurologo (l’immancabile Bill Murray, già in Rushmore, Il treno per il Darjeeling e le Avventure Acquatiche di Steve Zissou) e ad Richie (Luke Wilson) ex campione di tennis caduto in un tunnel depressivo senza via d’uscita e per di più innamorato perso della sorella. Completa il quadretto domestico Eli Cash (Owen Wilson) , amico di famiglia e wannabe tenenbaum. Le vicende sono raccontate attraverso più livelli narrativi ,questo vero e proprio modus operandi tipico di Anderson, che trova nel modo originale di raccontare la storia quel qualcosa in più che la rende un punto di forza decisivo per la sua ricezione. Al livello visivo ossessivamente ricercato e che evidenzia i comportamenti autolesionistici ed esagerati dei protagonisti frutto di un malessere famigliare mai risolto e coltivato/alimentato negli anni si affianca anche l’assenza di un vero e proprio antagonista , altro marchio di fabbrica andersoniano, che rende perdonabile e leggero ogni loro atteggiamento. I protagonisti sono volutamente portatori esasperati di tutti quegli aspetti negativi che il fallimento famigliare ha provocato nei loro animi e sono descritti in modo talmente caricaturale e caratterizzato che personalmente quasi finisco per invidiare il loro essere così imperfetti e  rischio di fare la fine di Eli Cash e divenire un wannabe Tenenbaum con tutti i rischi che questo mi comporterebbe. La divisione in capitoli e una voce fuori campo (Alec Baldwin) che funge da narratore-collante tra le varie scenette esalta lo spirito descrittivo della vicenda tanto più che sembra di essere all’interno di un documentario in presa diretta sulle vite dei protagonisti riunite tutte sotto lo stesso tetto/film. Completa il quadretto famigliare una colonna sonora rock anni 60’s-80’s che non può far altro che aumentare il fascino della pellicola (enne-simo copyright anderson, tze). Immancabile, chiaramente.

☺☺☺


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Fantastic Mr. Fox (coming soon)

ottobre 17, 2009

Wes Anderson (for president!) torna al cinema (!) con un film in stop motion (la stessa tecnica di realizzazione di Coraline tanto per dire) basato sull’omonimo racconto di Roald Dahl.

Senza troppo dilungarmi sulla trama la narrazione gira intorno alle vicende della famiglia Fox e del risvegliato istinto di Mr Fox che trasformatosi in ladro di galline per una notte mette in pericolo l’intera comunità dagli arrabbiatissimi contadini Boggis, Bunce e Bean intenti a cacciarli via.

In Italia l’uscita è prevista per il 2 Aprile 2010 (di fresca modifica, ahimè) intanto gustiamoci i fantastici poster pubblicitari.

Rushmore (W.Anderson, 1988)

ottobre 16, 2009

☺☺☺☺☺

Uno dei primi film di Wes Anderson , pressochè sconosciuto alla tivvù italiana se non per essere stato trasmesso rare volte sulla terza rete nazionale ad ore impraticabili (strano eh) pur essendo un gioiellino.

Il film brevemente tesse le vicende di Max Fisher studente del Rushmore college dotato di una straordinaria originalità non premiata dalla sua condotta scolastica e del suo incontro/scontro con Mrs. Cross e Mr.Blume (un sempre gigantopico Bill Murray).

Rushmore pur essendo dotato di una trama semplice costruisce la sua forza , come del resto tutti gli altri film di Anderson faranno, nel confezionamento di qualcosa che raccontato in modo originale sorprende e mai annoia attuandosi nella scelta delle immagini e dei colori fino alle musiche che cadenzano ogni singolo frame della pellicola. Fantastica la costruzione della rappresentazione teatrale del protagonista.

Avvertenze :

Unica pecca di questo film sta nelle difficoltà di reperimento, consiglio di recarvi in un videonoleggio (che non sia blockbusterammazzafilm) e di armarvi di pazienza oppure di vederlo in lingua originale che fa sempre bene eh. Sconsiglio la visione a coloro che mancano di immaginazione lo troverebbero noioso oltremodo.

Alla prossima pillola

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