Posts Tagged ‘diane keaton’

Manhattan (W.Allen, 1979)

novembre 26, 2009

Quel che si dice una dichiarazione d’amore,ecco ogni volta che lo si ri-ri-rivede. Sono dell’idea che Allen non abbia vie di mezzo o piace o non piace, il suo modo di far cinema è basato sui rapporti umani, anzi no meglio, sull’uso spasmodico del dialogo fino all’essere logorroico, addirittura fino all’uso del monologo e questo spinge ad ascoltare più che a guardare e i suoi personaggi da psicoanalisi cinici , ironici e sarcastici nonchè molto autobiografici e quasi sempre felici sconfitti ci portano a riflettere.  Manhattan è le note di Jazz di George Gershwin che apre il sipario con Rhapsody in Blue (firmando una delle colonne sonore più belle di sempre) in quei minuti iniziali dove il regista lascia spazio alla sua città natale facendone un piccolo ritratto al mondo.Manhattan è la cornice di grattacieli, strade e luci dove si innestano le vicende dei protagonisti.Manhattan è il luogo dove il protagonista , Isaac Davis, si rifugia o da cui forse è frenato. Essì perchè Isaac Davis è un autore televisivo la cui moglie Jil (Meryl Streep)l’ha lasciato per un altra donna,che ora ha una storia con Tracy (M.Hemingway) una ragazza liceale il cui padre potrebbe essere più vecchio di lui per sua stessa ammissione, e come se non avesse buoni motivi per troncare il proprio curriculum relazionale incontra Mary (Diane Keaton , più volte compagna di set di Allen), amante del suo migliore amico Yale (M.Murphy)che scombussolerà ancor dippiù la sua vita. La verità la dirà Tracy al termine con quel ‘bisogna avere fiducia della gente‘ e di risposta Isaac abbozzerà un triste sorriso, sicuro almeno questa volta della sua verità. Il finale ricorda un po’ Io ed Annie.  Signori, questa è Manhattan (c’est la vie)!

Chevvolete che vi dica io stravedo per Allen, sono estremamente di parte nel giudicarlo ma questo è proprio il suo capolavoro, lasciatemelo dire eh. Sono convinto che tutti noi, a nostro modo, siamo abitanti di quella Manhattan, a tutti noi è stato concesso un tempo da trascorrere che non è uguale a quello degli altri ma dell’altro abbiamo comunque bisogno e questo ci rende tendenti all’imperfezione ma estremamente umani. (nel suo cinismo il messaggio è rassicurante, ebbè!)

☺☺☺☺☺

Annunci

Io e Annie (W.Allen, 1977)

ottobre 17, 2009

☺☺☺☺

Uno dei miei preferiti di Allen nonchè vincitore di 4 premi Oscar.

Alvy Singer (Woody Allen) nevrotico e logorroico protagonista ci racconta la genesi e la fine del rapporto con Annie Hall (Diane Keaton), dei suoi desideri , incertezze , paure e nevrosi riguardo la sua vita vissuta e convissuta per un periodo con quest’ultima.

Avvertenze:

Tutti i rapporti umani sono turbolenti , contrastanti ed emozionanti mai inutili o dannosi, questo è quello che ci insegna Allen. La necessità di un altro accanto , di una persona con cui condividere anche solo un attimo ci rende forse migliori pur consapevoli che anche una fine ci può far crescere.

Alla prossima pillola