Posts Tagged ‘aronofsky’

Pi Greco – Il teorema del delirio (D.Aronofsky, 1998)

ottobre 27, 2009

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Un giovane matematico Maximilliam Cohen trascorre la sua claustrofobica esistenza rinchiuso e recluso nel suo appartamento circondato da schermi nell’intento di trovare l’equazione matematica che regola il variare delle quotazioni in borsa convivendo con fortissime emicranie. Il suo lavoro salta all’occhio dapprima ad un azienda borsistica che lo perseguita e poi ad un rabbino che associa le sequenze numeriche da lui scoperte al vero nome di Dio. Le scariche elettriche che colpiscono il suo cervello lo debilitano sempre di più ed il salto dal razionale all’irrazionale dello studio dei numeri lo porteranno verso il baratro.

Avvertenze:

Film indipendente a basso budget d’esordio di Aronofsky. La teoria secondo cui i numeri e la matematica permeano la natura e regolano le strutture e le leggi di quest’ultima è sempre affascinante, forse una verità troppo grande per l’uomo. Simboli o ingranaggi di qualcosa di fondamentale?

Alla prossima pillola.

Requiem For a Dream (D. Aronofsky, 2000)

ottobre 17, 2009

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Immagini frenetiche colpiscono lo schermo ed incessante è lo scorrere delle stagioni : ora Estate, poi Autunno ed infine Inverno. Ma la Primavera non arriverà, nessuna rinascita, nessuno spiraglio di luce o luce in fondo al tunnel qui non c’è speranza, nemmeno l’illusione quando l’effetto della droga passa rimane solo una dipendenza affamata da soddisfare.

Harry, Marion. Il loro è un amore vero, ma quella dipendenza è onnivora e cresce, cresce fino ad avvolgere tutto e tutti nelle sue spire.Spazzati via, travolti.

Sara reclusa in una casa dalle tappezzerie cadenti, immersa in un mondo televisivo estraneo cadrà anch’essa nella più ingannevole delle dipendenze. Anch’essa spazzata via.

La Primavera non li aspetterà e le musiche di Clint Mansell faranno il resto.

Avvertenze:

C’ è il rischio di rimanere ipnotizzati. Un ispirato Jared Leto ed una convincente Jennifer Connelly valgono meno della metà dell’intrepretazione di Ellen Burstyn (Sara).

Alla prossima pillola