Posts Tagged ‘1985’

The Breakfast Club (Hughes, 1985)

ottobre 22, 2009

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L’apice dei teen movie si toccò nella Shermer High School in un sabato del 1984 quando un atleta, un teppista, una principessa, un secchione ed una ragazzina problematica si incontrarono per adempiere alla loro punizione scrivendo un tema sui desideri e le aspettative per il loro futuro. Qui l’incomunicazione iniziale si trasforma in cooperazione e i cinque scopriranno che in realtà a dividerli c’è solo una stupida etichetta.

Avvertenze:

Noi ci confrontiamo con gli altri sulla base di etichette che la società ci attribuisce dimenticandoci forse che tra noi ci sono più cose in comune di quanto il senso comune ci voglia far credere, forse è questo il messaggio del film. Famosa è la canzone che fa da colonna sonora alla pellicola Don’t You (Forget about Me) dei Simple Minds, come celebri sono i richiami e le citazioni tratti da questo film. E’ sempre un teen movie ma è degno di più di una visione.

Alla prossima pillola

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Brazil (T.Gilliam, 1985)

ottobre 17, 2009

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Vi è mai capito di dover sbrigare un’azione semplicissima ed essere sommersi da documenti e permessi da compilare fino allo stremo? di dover pagare una bolletta o riscuotere un assegno ed essere rimpiattellati da un ufficio all’altro , da uno sportello ad un altro? ecco questa è la burocrazia. Perchè questo preambolo? Ma perchè il nostro protagonista Sam Lowry (J.Pryce) ,impiegato al Dipartimento informazioni, vive nella burocrazia, lavora per la burocrazia ed è a sua volta vittima della burocrazia, da sfondo una città distopica di un futuro non troppo lontano dal nostro (certo il contrario di utopica) e di contro il suo spirito sognatore e libero incatenato. Parteciperà al risveglio di Sam dalle artificiali abitudini l’incontro con Harry Tuttle (De Niro).

Avvertenze:

Perchè l’esigenza della burocrazia verrebbe da chiederci? I ben pensanti subito azzarderebbero una miglior razionalizzazione dei servizi ed effettivamente così dovrebbe essere ma quando questa diventa asfissiante l’unica possibile motivazione è il controllo. Il controllo è assenza di libertà e assenza di libertà è costrizione, costrizione è dittatura. Chiari i rimandi alle letture di Orwell e Huxley e così Gilliam tra onirici incubi e sogni (sua marca di fabbrica) ci regala uno dei suoi gioiellini.

Alla prossima pillola