Archive for the ‘Thriller’ Category

L’Uomo che Non C’era (The Man Who Wasn’t There)

dicembre 17, 2009

Un barbiere (Billy Bob Thornton), una vita anonima, l’occasione da non perdere, il fallimento e la colpa. Un noir d’altri tempi per la ditta Coen (Joel&Ethan, per capirci), ripescano il bianco e nero riconvertendo il film prima a colori, omaggiano il maestro Hitchcock con la stessa location dell’Ombra del Dubbio e giocano con la luce con risultati eccezionali (vedi scena inferiate e dialogo con Riedenschneider, l’avvocato). Uno dei migliori Coen, superiore anche all’inflazionato con merito Fargo sempre del genere e sempre ottimo, anche grazie alla prova di Thornton su cui praticamente è costruito il film e che volete che vi dica c’ha la faccia quell’uomo per queste cose. Guadagna nonacaso un BAFTA per la miglior fotografia e un Leone d’oro a Cannes per la regia in quel del 2001, non che queste cose siano rilevanti per un bel film ma sono sempre dei riconoscimenti eh. C’è pure nel cast James Gandolfini (Tony Soprano nell’omonima serie) , nei panni di Big Dave prima vittima del precipizio in cui si caccia il protagonista e da cui non riuscirà più ad uscire se non elettrizzato su di una sedia, appunto elettrica. Non ci si dimentica infine di una giovanissima Scarlett Johansson che interpeta Birdy una ragazza all’apparenza abbottonatissima salvo poi rivelarsi tutt’altro che tale compromettendo la già compromessa situazione dello sfortunato barbiere. Gli eventi e gli accadimenti che coinvolgono il protagonista sono come sabbie mobili che lo trascinano a forza sempre più giù avvicinandolo inerme al baratro, laddove si smette di respirare. L’unica cosa che è mancata a questo film è un adeguato riscontro di pubblico che come spesso accade per il genere non c’è stato ma poco importa, si sa come vanno queste cose.

☺☺☺☺

Annunci

Pi Greco – Il teorema del delirio (D.Aronofsky, 1998)

ottobre 27, 2009

☺☺☺☺

Un giovane matematico Maximilliam Cohen trascorre la sua claustrofobica esistenza rinchiuso e recluso nel suo appartamento circondato da schermi nell’intento di trovare l’equazione matematica che regola il variare delle quotazioni in borsa convivendo con fortissime emicranie. Il suo lavoro salta all’occhio dapprima ad un azienda borsistica che lo perseguita e poi ad un rabbino che associa le sequenze numeriche da lui scoperte al vero nome di Dio. Le scariche elettriche che colpiscono il suo cervello lo debilitano sempre di più ed il salto dal razionale all’irrazionale dello studio dei numeri lo porteranno verso il baratro.

Avvertenze:

Film indipendente a basso budget d’esordio di Aronofsky. La teoria secondo cui i numeri e la matematica permeano la natura e regolano le strutture e le leggi di quest’ultima è sempre affascinante, forse una verità troppo grande per l’uomo. Simboli o ingranaggi di qualcosa di fondamentale?

Alla prossima pillola.